E' dal 1994 che il Settebello non raggiungeva il gradino più alto del mondo. Dopo la clamorosa debacle di Roma 2009 (quando gli azzurri della pallanuoto terminarono in undicesima posizione), ecco arrivare il riscatto di un intero gruppo che è cresciuto a dismisura nel corso degli ultimi due anni.
La finale dei campionati del mondo di Shanghai è stata, a detta di molti, "epica": 8-7 alla Serbia e azzurri campioni. Un super Testini, che ha parato ben due rigori, regala la gioia al mister Campagna, dopo 6 interminabili minuti di tempi supplementari.
Nel primo pomeriggio, inoltre, è arrivata una medaglia d'argento, alquanto inaspettata: a portarla a casa è stato Dotto nei 50 metri sl. A soli 21 anni, il campione riscrive, tutto d'un tratto, la storia del nuoto azzurro di velocità. Complimenti, Italia!
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