Una storia come tante, purtroppo. Una storia comune che non fa capolino sulle pagine dei giornali o nei servizi televisivi. Storie di morti “bianche”, storie di lavoro nero. La notizia ha dell'incredibile. Un operaio, un perito elettronico di Caprodrise, cade dal tetto dove stava lavorando e muore durante il trasporto, in ambulanza, presso il più vicino centro sanitario.
Quello che ha dell'incredibile è che ben 6 ore dopo il decesso, registrato nel referto dell'ospedale di Caserta alle 12.35 del 25 ottobre scorso, l'azienda decide di assumerlo a tempo indeterminato, inviando una comunicazione telematica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per non “incappare” in guai giudiziari, quindi, il datore di lavoro, come se nulla fosse successo, ha pensato bene di regolarizzare l'operaio, deceduto da ore.
Fortunatamente, lo stratagemma dell'ingrato datore, non ha funzionato e la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto immediatamente un'inchiesta per chiarire le dinamiche della morte: la causa, come spesso accade in questi casi, sembrerebbe la scarsa sicurezza nel cantiere.
Il mondo del lavoro, quindi, quello trascurato dalla politica e dai media, ha, anche oggi, la sua vittima: un famiglia distrutta e un corpo “orribilmente” profanato! Un Paese alla deriva, Vergogna!!
Fonte: controlinformazionemanipolata.com
Nessun commento:
Posta un commento